All’interno dei nostri progetti, divisi per fasce d’età e non per competenza cognitiva, ciò che i ragazzi vanno a fare non è propriamente terapia, in quanto, durante la loro vita, ne fanno già molta…
AIPD, attraverso una dinamica di gruppo (svolta in contesti naturali) dove i ragazzi con Sindrome di Down sono in numero maggiore rispetto agli operatori, vuole conferire alle persone con SdD gli strumenti per essere il più autonomi possibile, proponendo nel corso delle attività esperienze che i loro coetanei a sviluppo tipico fanno abitualmente: comprarsi la merenda da soli, prepararsi lo zaino, uscire con un amico andando al cinema/bowling/aperitivo, muoversi in strada, prendere i mezzi pubblici, fare shopping, gestire un’abitazione, pagare le bollette, preparare da mangiare, occuparsi della propria igiene personale etc.
In ognuno di questi progetti, ogni momento è utile per educare, attraverso percorsi mirati da una parte e, “l’educazione incidentale”, dall’altra. Non a caso vengono affrontate tematiche che riguardano anche lo sviluppo e la conoscenza del sé: autostima, autoefficacia, saper riconoscere ed esprimere le emozioni, la motivazione etc.
Ogni attività, dall’usare i coltelli in cucina all’andare a fare la spesa, ha uno scopo educativo e segue una metodologia strutturata e legata al metodo dell’autonomia. Così facendo i ragazzi imparano a gestire se stessi e a vivere la vita senza doversi necessariamente appoggiare all’altro. Apprendono sì, a chiedere aiuto qualora necessario ma, cosa altrettanto importante, a contare anche su loro stessi.
Il nostro obiettivo è che le persone con SdD possano raggiungere una vera e propria integrazione all’interno della nostra società, riescano a vivere la loro vita essendo una risorsa per l’altro e non solo una “persona alla quale badare”.
È proprio per questo che, anche nella nostra sezione di Anzio e Nettuno, è stato anche istituito un SIL (Servizio Inserimento Lavorativo) che si occupa di formare i ragazzi ad “essere lavoratori” e di stabilire contatti con le aziende locali per promuovere questa vicendevole possibilità di arricchimento.
